COMUNICATO STAMPA
ET CONTEST – Beyond Underground:
proclamati i vincitori del concorso di idee
28 proposte in gara, nove gruppi premiati: tutti e tre i premi assegnati ex aequo, più tre menzioni. Cerimonia di premiazione e mostra dei progetti a fine ottobre.
Si è conclusa con la proclamazione dei vincitori la competizione di idee ET CONTEST – Beyond Underground, promossa per raccogliere ipotesi e riflessioni sul progetto di superficie dell’Einstein Telescope, la grande infrastruttura di ricerca per la quale il sito di Sos Enattos, in Sardegna, è candidato.
Il concorso è promosso dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura (DICAAR) dell’Università degli Studi di Cagliari, in collaborazione con la Regione Autonoma della Sardegna, la Fondazione di Sardegna, l’INFN, IGEA S.p.A. e il Comune di Lula, e si inserisce nella pluriennale esperienza di ILS – Innovative Learning Spaces, piattaforma internazionale di ricerca e sperimentazione progettuale.
Ai partecipanti era chiesto di elaborare uno scenario trasformativo alla scala ampia — masterplan — e, insieme, di fornire indicazioni sulle forme e sulle modalità insediative delle nuove architetture e sulle possibilità di recupero di quelle esistenti.
Sono pervenute 28 proposte, valutate dalla giuria presieduta — senza diritto di voto — dall’Arch. Massimo Faiferri e composta dagli architetti Giancarlo Mazzanti (Colombia), Sebastián Irarrázaval (Cile), João Nunes (Portogallo), Juan Elvira (Spagna) e da Giovanni Bisoffi (INFN), coordinatore del gruppo di lavoro TETI – Team per Einstein Telescope in Italia.
Il bando prevedeva tre premi e la possibilità di assegnare ex aequo in presenza di più proposte meritevoli, oltre a menzioni speciali. Alla luce della qualità complessiva degli elaborati, la giuria ha deciso di assegnare ex aequo tutti e tre i premi, affiancando tre menzioni speciali: nove gruppi premiati in totale. La stessa qualità — e la conseguente difficoltà nella costruzione della graduatoria — spiega lo slittamento dei tempi di proclamazione.
I premiati
Primo premio ex aequo
– Cod. HS8NC1 — Flavio Mancuso (capogruppo, Italia), Ana Lucía Mesías Santa Cruz, Philippa Dechent, Matteo Fiorentino
– Cod. 25ZI0M — Francesco Crocchini (capogruppo, Italia), Javier Roig Iglesias
Secondo premio ex aequo
– Cod. UVI65M — Camille Latatse (capogruppo, Francia), Giulia Renda, João Figueiredo, Emiel Desaever, Laura Fortuna
– Cod. AZKG6C — Roberta Cossu (capogruppo, Italia), Giacomo Locci, Filippo Fulghesu
Terzo premio ex aequo
– Cod. 78B95Z — Francesco Chiacchiera (capogruppo, Italia), Benedetta Di Leo, Luca Pau, Francesco Baldoni, Gaia Ciccioli, Rebecca Mondaini, Gianluigi Mondaini, Maddalena Ferretti
– Cod. S27NLY — David Escudero (capogruppo, Spagna), Diego Sacristán Arroyo, David Soriano Cano, Paula Morán Barroso
Menzioni
– Cod. VF908B — Federico Rojch (capogruppo, Italia), Daniele Angelone, Noemi Ena, Massimo Devino
– Cod. 794DAS — Myungsun Kim (capogruppo, Corea del Sud), Angelo Marzocchi
– Cod. IVQMPF — Carla Sechi (capogruppo, Italia), Benedetta Rubattu, Gavina Piras, Manuela Piras
La valutazione della giuria
Le 28 proposte hanno restituito un ventaglio ampio di interpretazioni: alcuni gruppi hanno lavorato sulla scala generale dell’intervento, altri su azioni più puntuali; accanto a ipotesi di trasformazione architettonica e paesaggistica definite e misurate si sono affiancate strategie più aperte, capaci di configurare scenari mutevoli e articolabili nel tempo.
João Nunes ha letto nelle proposte una reazione matura e accorta a un problema complesso, costruito su un intreccio di scale, sottolineando come si sia evitato il rischio di concentrarsi eccessivamente sull’oggetto architettonico a favore di un pensiero di contesto e di relazioni. Giancarlo Mazzanti ha richiamato il valore dei concorsi come strumento democratico di selezione e come una delle poche reali occasioni di accesso dei giovani progettisti all’opera pubblica. Sebastián Irarrázaval ha evidenziato la varietà degli approcci — dalle costruzioni “invisibili” e topografiche agli oggetti autonomi collocati nel paesaggio — e la qualità raggiunta da diverse proposte anche sul piano del dettaglio. Juan Elvira ha ricordato che sono stati valutati sia la padronanza progettuale sia l’ambizione concettuale delle proposte, comprese quelle capaci di provocare la discussione più accesa all’interno della giuria. Giovanni Bisoffi, per l’INFN e il gruppo TETI, ha osservato che, pur svolgendosi in sotterraneo la parte scientifica dell’infrastruttura, il modo in cui essa si manifesta in superficie è un elemento decisivo per la candidatura, e che i progetti sono stati letti anche immaginando come vi lavorerebbe una comunità di fisici.
Carlo Mannoni, direttore generale della Fondazione di Sardegna, che ha finanziato i premi, ha definito il progetto ET nel suo complesso la più rilevante prospettiva trasformativa oggi a disposizione della società sarda, sottolineando come l’assegnazione di ex aequo sia essa stessa il segnale di un’alta qualità media delle proposte.
Il Presidente della giuria Massimo Faiferri ha infine rimarcato la forte presenza di gruppi misti e internazionali, elemento che arricchisce il concorso anche sul piano dei rapporti tra ricercatori e progettisti italiani e stranieri.
I contributi raccolti costituiranno un patrimonio di riflessione utile alla predisposizione dei documenti a sostegno della candidatura e alle attività progettuali future, qualora il sito di Sos Enattos venga prescelto per ospitare l’infrastruttura.
Premiazione e mostra
L’evento ufficiale di premiazione si terrà a fine ottobre, presumibilmente a Lula, e sarà accompagnato da una mostra di tutti i 28 progetti presentati: sarà l’occasione per il confronto tra giuria e partecipanti sui singoli progetti, rinviato a quella sede. Le date precise saranno comunicate entro il mese di agosto, con comunicazione diretta a tutti i 28 gruppi partecipanti e pubblicazione sul sito del concorso.
La gestione amministrativa del concorso è stata curata dall’Associazione cul.tur.ale; i premi sono stati finanziati dalla Fondazione di Sardegna.
ET CONTEST si inserisce all’interno di un più ampio quadro di iniziative promosse nell’ambito dell’evento ET WORKSHOP | BEYOND UNDERGROUND, esito di un accordo istituzionale tra la Regione Autonoma della Sardegna e l’Università degli Studi di Cagliari, finalizzato a sostenere le attività di coordinamento e promozione della candidatura italiana del sito di Sos Enattos.